Leftforum

left forum

Libri consigliati

Don Andrea Gallo
Le preghiere di un utopista
Prefazione di Loris Mazzetti
Aliberti editore

globalizzazione e i suoi oppositori

_____________________________

J. E. Stiglitz
La globalizzazione e i suoi oppositori

globalizzazione e i suoi oppositori

Einaudi 2002
___________________________

S. Žižek, In difesa della cause perse. Materiali per la rivoluzione globale.

globalizzazione e i suoi oppositori

Ponte alle Grazie, Milano 2009.

___________________________
Elsa Morante
La storia, Einaudi Cartaceo - eBook

globalizzazione e i suoi oppositori

Lo avevano detto

B. Trentin - Lavoro e libertà - Donzelli Editore 1994

---------------------------------

Tolstoj

“Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo.”
LEV TOLSTOJ

I difetti dell’euro spiegati 30 anni prima che nascesse dall’economista keynesiano Nicholas Kaldor

 

Questo testo è stato scritto dall’economista post Keynesiano Nicholas Kaldor nel 1971 (quando la moneta unica europea era solo un progetto sulla carta che si sarebbe realizzato circa 30 anni dopo) in “Effetti Dinamici del Mercato Comune” pubblicato inizialmente su New Statesman il 12 marzo 1971 e ristampato anche (come capitolo 12, pp 187 – 220) in “Altri Saggi di Economia Applicata” – volume 6 della Raccolta di saggi economici di Nicholas Kaldor. Trent’anni prima che l’euro nascesse presentava dubbi e perplessità, critiche.

……. Un giorno le nazioni d’Europa saranno pronte ad unire le loro identità nazionali e a creare una nuova Unione Europea – gli Stati Uniti d’Europa. Se e quando lo faranno, ci sarà un Governo Europeo che assumerà tutte le funzioni che fanno capo al Governo Federale degli Stati Uniti d’America, o del Canada o dell’Australia. Questo implicherà la creazione di una “piena unione economica e monetaria”. Ma si commette un errore pericoloso nel credere che l’unione politica e monetaria possa precedere l’unione politica o che opererà (come si legge nelle parole del rapporto Werner) “un agente di fermentazione per la creazione di una unione politica della quale nel lungo non sarà in ogni caso in grado di fare a meno”. Poiché se la creazione di una unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci nazionali saranno tali da generare pressioni che conducono ad una rottura dell’intero sistema, è chiaro che lo sviluppo dell’unione politica sarà ostacolato e non promosso.

 

Altri estratti dal capitolo:

pag. 202

Gli eventi degli ultimi anni – in cui si evidenziava la necessità di una rivalutazione del marco tedesco e di una svalutazione del franco francese – hanno dimostrato l’insufficienza della Comunità stante l’attuale grado di integrazione economica. Il sistema presuppone piena convertibilità delle valute e cambi fissi tra gli stati membri, lasciando la politica monetaria e fiscale alla discrezione dei singoli stati. Sotto questo sistema, come gli eventi hanno dimostrato, alcuni paesi tenderanno ad acquisire crescenti (ed indesiderati) surplus commerciali nei confronti dei loro partner commerciali, mentre altri accumulano crescenti deficit. Ciò porta con sé due effetti indesiderati. Trasmette pressioni inflazionistiche da alcuni membri ad altri; e mette i paesi in surplus nelle condizioni di fornire finanziamenti in automatico ai paesi in deficit in scala crescente.

 

Pag. 205

…. Questo è un altro modo per dire che l’obiettivo di una piena unione monetaria ed economica non si può ottenere senza una unione politica; e la seconda presuppone integrazione fiscale e non mera armonizzazione fiscale. Essa richiede la creazione di un Governo e Parlamento della Comunità che si assumano la responsabilità almeno della maggior parte della spesa attualmente finanziata dai governi nazionali e la finanzi attraverso tasse equamente ripartite tra i membri comunitari. Con un sistema integrato di questo tipo le aree più ricche finanziano in automatico quelle più povere, e le aree che sperimentano un declino delle esportazioni sono automaticamente alleggerite pagando meno e ricevendo di più dalla Fisco centrale. La tendenze cumulative all’aumento e alla diminuzione sono così tenute sotto controllo da uno stabilizzatore fiscale costruito all’interno del sistema che consente alle aree in surplus di fornire automaticamente aiuto a quelle in deficit.

 

 

 

Pag. 206

…quel che il Rapporto sbaglia nel riconoscere è che l’esistenza di un sistema centrale di tassazione e spesa è uno strumento per l’erogazione di “aiuti regionali” molto più potente di qualunque cosa che l’“intervento speciale” per lo sviluppo delle regioni sia capace di fornire.

D’altra parte l’attuale piano della Comunità è come quella casa che “divisa contro se stessa non riesce a stare”. L’Unione monetaria e il controllo della Comunità sui bilanci impedirà ad ogni singolo stato membro di perseguire autonome politiche di piena occupazione – di intervenire per compensare le cadute del livello della produzione e dell’occupazione – eccetto che non beneficiando dell’appoggio di un forte Governo comunitario in grado di preservare i suoi cittadini dalle conseguenze peggiori.

 

Pag. 192

Myrdal coniò la locuzione “causazione circolare e cumulativa” per spiegare perché il tasso di sviluppo economico delle diverse aree del mondo non tende ad uno stato di equilibrio uniforme ma, al contrario, tende a cristallizzarsi in un numero limitato di aree ad elevata crescita il cui successo ha l’effetto di inibire lo sviluppo di altre aree. Questa tendenza non potrebbe operare se le variazioni dei salari monetari fossero sempre tali da compensare la differenza nei tassi di incremento della produttività. Tuttavia non è questo il caso che si verifica: per ragioni forse non pienamente comprese, la dispersione nei tassi di aumento dei salari tra le diverse aree tende sempre ad essere considerevolmente più piccola di quella relativa alle variazioni della produttività. E’ per questa ragione che in un’area valutaria comune, o in un sistema di valute convertibili con cambi fissi, le aree che crescono di più tendono ad acquisire un vantaggio competitivo cumulativo rispetto alle aree che crescono a tassi inferiori. I “salari efficienti” (calcolati come rapporto tra salari monetari e produttività) tenderanno, nel corso naturale degli eventi, a diminuire nel primo gruppo di paesi rispetto al secondo – anche nella situazione in cui nei due gruppi i salari monetari tendono contemporaneamente a crescere in termini assoluti. Proprio in ragione degli incrementi dei differenziali di produttività, i costi comparati di produzione nelle aree a maggior crescita tendono a diminuire nel tempo rispetto a quelli delle aree a minor crescita ed aumentano di conseguenza il vantaggio competitivo delle prime.

https://keynesblog.com/2012/10/08/i-difetti-delleuro-spiegati-30-anni-prima-che-nascesse-dalleconomista-keynesiano-nicholas-kaldor/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Settembre 2017
Il numero di Settembre 2017 Scarica il quattordicesimo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2017

I numeri precedenti
Il numero di Maggio 2017 Scarica il tredicesimo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2016

------------------------------------------- Il numero di Gennaio 2017 Scarica il dodicesimo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2016

------------------------------------------- Il numero di Settembre 2016 Scarica l'undicesimo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2016

------------------------------------------- Il numero di Maggio 2016 Scarica il decimo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2015

------------------------------------------- Il numero di Gennaio 2016 Scarica il nono numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2015

------------------------------------------- Il numero di Settembre 2015 Scarica l'ottavo numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2015


------------------------------------------- Il numero di Maggio 2015 Scarica il Settimo Numero della rivista

COVER_SINISTRA_MAG-2015


------------------------------------------- Il numero di Gennaio 2015 Scarica il Sesto Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_MAG-2014

------------------------------------------- Il numero di Settembre 2014 Scarica il Quinto Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_MAG-2014

------------------------------------------- Il numero di Maggio 2014 Scarica il Quarto Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_MAG-2014

------------------------------------------- Il numero di Gennaio 2014 Scarica il Terzo Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2013

------------------------------------------- Il numero di Settembre 2013 Scarica il Secondo Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_SETT-2013

------------------------------------------- Il numero di Maggio 2013 Scarica il Primo Numero della rivista.

COVER_SINISTRA_small_maggio-2013

La Sinistra Rivista. Quadrimestrale in collaborazione con Monthly Review

La Sinistra Rivista – Rivista Quadrimestrale - Autoriz. n. 23 depositata il 27.05.13 - ISSN 2282-3808 La Sinistra rivista - [Online]

Direttore responsabile: Alfonso Marino

Luogo di pubblicazione: Napoli/Italia - Editore e proprietà: Associazione Transeuropa Piazza Carolina 10, 80132 Napoli